Claudia Baracchi con questo libro affronta un tema universale, spesso oggi considerato banale: l’Amicizia.

“L’Amicizia è un’esperienza umana, l’unione di chi presenti determinate caratteristiche di natura psichica e spirituale, al di là dell’appartenenza ad una classe sociale.”

Amicizia – Claudia Baracchi.

Partendo dall’analisi di alcuni antichi testi filosofici e dalle idee di Aristotele, Claudia Baracchi con questo libro invita a una seria riflessione.

Vengono indagati il significato del termine amico e le caratteristiche dell’amicizia, un sentimento che richiede lealtà, fedeltà e disponibilità reciproche.

Chi è Claudia Baracchi?

Claudia Baracchi si occupa di filosofia greca, psicoanalisi, scrittura femminile e pratiche meditative.

Per dieci anni ha insegnato alla New School for Social Research di New York e attualmente è professoressa di Filosofia morale e Pratiche filosofiche presso l’Università Bicocca di Milano e docente presso la “Scuola in Analisi biografica a orientamento filosofico” ed è attiva come analista filosofa a Milano e Modena.

Claudia-Baracchi

Amicizia e condivisione

Essere amici significa trascorrere del tempo insieme e soprattutto condividere esperienze. Questo implica dei limiti in quanto l’amicizia può darsi solo con un numero ridotto di persone.

Claudia Baracchi ripercorre il pensiero greco, dove l’analisi del concetto di amicizia ha una profondità mai raggiunta in epoche diverse, in particolare in Aristotele che pone il tema come centro della sua riflessione.

Claudia Baracchi e Aristotele

Nella concezione antica dell’uomo è proprio nel rapporto di amicizia che il singolo si realizza. Che può essere se stesso, sviluppando le proprie potenzialità.

È proprio a questa concezione, secondo Claudia Baracchi, che dovremmo rifarci anche noi oggi. Una visione dell’amicizia ben diversa dall’individualismo contemporaneo che esalta invece forme di egolatria e assenza di serietà e fedeltà, basi di una vera relazione amicale.

L’amicizia come cura all’egoismo personale

I primi filosofi parlavano dell’amicizia come di una scoperta della propria essenza che consiste nel “superamento di se stessi verso l’altro.”

“Il cielo mi ricorda che porto noi in me” nel senso che l’uomo è parte di una comunità più ampia, che esce da lui e rientra.

L’essere umano condivide con gli altri “una condizione di precarietà e piena di insidie” e in questo viaggio è accompagnato da altre persone che vivono la sua stessa situazione.

“L’amicizia è solidarietà che conforta, accorda, accomuna nel sentire e nel pensare.”

Amicizia – Claudia Baracchi.

Vivere diventa vivere bene

In questo modo, vivere diventa vivere bene. Aristotele nella sua definizione di amicizia perfetta dipinge questo sentimento come una forza priva di secondi fini e orientata al bene di sé e dell’amico, ribadendo che un buon amico è prima di tutto amico di sé stesso.

L’incontro con l’altro è apertura: attraverso l’amicizia abbiamo la possibilità di scoprirci e comprenderci. Gli amici sono attratti reciprocamente perché sentono un comune senso di appartenenza.

L’amicizia come strumento di crescita

Vado verso l’altro e contemporaneamente torno in me, sviluppando così l’accettazione della diversità, dei pregi e difetti dell’altro.

Claudia Baracchi approfondisce diversi temi collegati all’amicizia soffermandosi in particolare su giustiziapolitica.

Per Aristotele l’amicizia sembra:

  • Tenere unita una polis.
  • Contribuire all’armonia e alla coesione tra gli individui.
  • Favorire molte attività che caratterizzano l’uomo quali la contemplazione, il pensare e l’immaginare.

L’amicizia diventa quindi il luogo del con-sentire, del sentire insieme che porta all’esperienza del vivere pienamente e della condivisione concreta, profonda e gioiosa.

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