bambina con palloncino a cuore

Continua il percorso “A come Amicizia” con gli alunni della classe quarta e quinta della scuola primaria. Un percorso pensato per approfondire il tema dell’amicizia e contemporaneamente conoscere il mondo delle emozioni così ricco di sfumature e parole nuove.

Come attività rompighiaccio, che propongo sempre all’inizio di ogni incontro, ho utilizzato le carte delle emozioni contenute in Giochi e attività sulle emozioni: i bambini a coppie devono pescare una carta e raccontare alla classe quando si sono sentiti in quel modo, senza nominare l’emozione che dovrà essere indovinata dai compagni.
In questo modo si scopre che una situazione può essere vissuta emotivamente in modo diverso da ciascuna persona: per esempio il papà che torna dal lavoro molto tardi può provocare per alcuni tristezza, preoccupazione, malinconia perché non possono passare del tempo con il proprio genitore e per altri invece felicità e sorpresa perché possono continuare a giocare.
Con l’aiuto, inoltre, della scheda di lavoro che ho dato la scorsa volta possono trovare l’intensità  e i sinonimi dell’emozione in questione, arricchendo in questo modo il proprio vocabolario emotivo.

Conclusa la fase di riscaldamento passiamo all’argomento vero e proprio di questo incontro, ovvero il rispetto, un valore importante alla base di qualsiasi relazione umana autentica. Attraverso la narrazione autobiografica, rifletteremo sulle situazioni in cui abbiamo vissuto una mancanza di rispetto e le conseguenze che questa mancanza ha avuto su di noi.

L’amicizia ha due ingredienti principali: il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili. E il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi. (Peanuts)

Dopo la lettura della fiaba Le avventure del topolino Gigio contenuta nel libro Emozioni in fiaba, invito i bambini a pensare a due episodi: uno in cui hanno subito una mancanza di rispetto e l’altro invece in cui hanno loro stessi mancato di rispetto, cercando di capire quali emozioni hanno provato nelle diverse situazioni.

Se da una parte le situazioni riportate sono più o meno simili: prendere ed essere presi in giro da un compagno, fare e subire un dispetto, non mantenere una promessa, svelare un segreto; dall’altra le emozioni provate sono molto diverse.
Infatti, pensando a quando hanno subito una mancanza di rispetto, i bambini hanno per lo più provato le stesse emozioni: rabbia, esasperazione, spavento, paura, tristezza, ira. Ma quando i bambini hanno pensato a quando hanno mancato di rispetto, le emozioni emerse sono state molto diverse tra loro: felicità, allegria, soddisfazione e dispiacere, pentimento, panico, rabbia, infelicità.

Dal momento che gli episodi riportati sono per lo più successi a scuola, grazie a questa attività i bambini hanno avuto la possibilità di comunicare ai compagni il proprio stato d’animo, cosa li ha fatti arrabbiare e anche di scusarsi. Hanno scoperto che non è necessario tenersi tutto dentro, ma che si può dire con tranquillità ed educazione ciò che ci ha fatto arrabbiare e star male.

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