Attesa copertina del libro di Carola Barbero

Secondo l’autrice “impegniamo il tempo dell’attesa in molte attività futili perché, non riusciamo più a sostenere il vuoto che l’attesa porta con sé.”

“Noi non siamo più in grado di aspettare”. 

Il libro parte da una constatazione molto attuale che definisce l’attesa come il momento dell’incertezza, del timore e della preoccupazione.

Il piacere dell'attesa

Possiamo vivere tutto ciò heiddeggerianamente, in modo inautentico, facendo dipendere il nostro avvenire esclusivamente dalla persona o notizia che stiamo aspettando.

O possiamo approfittare di questo tempo sospeso per prenderci una pausa dalle fatiche della vita quotidiana.

“In questi momenti di stand by la nostra vita sembra essersi fermata e corrono veloci l’immaginazione, i ricordi, le paure. Un momento inautentico che spalanca le porte della parte più autentica di noi.

Diverse tipologie di Attesa 

Carola Barbero è una professoressa associata del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino. In questo libro ci accompagna in un affascinante viaggio attraverso la letteratura moderna e contemporanea.

Ci racconta quante tipologie di attesa esistono e in che modo possono influenzare e stravolgere le nostre esistenze.

C’è chi, come Kees Popinga nel romanzo di Georges Simenon “L’uomo che guardava i treni passare”, aspetta il treno per trovare la propria identità. Per dare una direzione alla vita e per cominciare a vivere.

“Ma aspettare non serve a niente se quello che si sta aspettando non c’è o non è mai esistito.”

L'attesa metaforica e non di un uomo seduto alla stazione dei treni

C’è chi poi attende la morte del padre, come Philip Roth in “Patrimonio“, un’attesa che si trasforma in una riflessione sul senso della vita.

Senso che forse è definito proprio dalla consapevolezza che la morte c’è, è lì, e non c’è niente da fare

L’ Attesa con la “A” maiuscola

Troviamo poi l’Attesa con la “A” maiuscola, dolce e rivoluzionaria. Che può diventare straziante e angosciante, se il bambino nasce prematuro. Ne è un esempio quel che accade nel romanzo “Lo spazio bianco” di Valeria Parrella.

Qui si fa esperienza di un tempo intriso di dolore e paura perché su qualunque cosa accada noi non possiamo avere alcun potere.

Attraverso questi e altri romanzi conosciuti, l’autrice racconta di attese sperate e disperate, brevi e durature, snervanti e luminose.

“Ciascuno di noi ha le sue attese nascoste in fondo al cuore, piccole bolle temporali che nemmeno l’osservatore più attento riuscirà mai a percepire.”

Questo testo, dunque, ci offre l’opportunità di venire a contatto con una dimensione temporale ambivalente.

Dimensione che ognuno di noi ha provato almeno una volta nella vita e verso la quale proviamo sentimenti contrastanti.

Grazie a questo viaggio nella letteratura e nella filosofia possiamo così iniziare a conoscerli e a conoscerci. Fino a poter ascoltare “il rumore del nostro cuore mentre il tempo scorre.”

Lo scorrere del tempo

Titolo: Attesa
Autore: Carola Barbero
Editore: Mursia
Anno: 2016
Pagine: 124

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