Eccoci nuovamente A scuola con le emozioni , il laboratorio su emozioni e amicizia per bambini di quarta e quinta elementare.

In questo secondo incontro abbiamo discusso delle caratteristiche che rendono un amico una persona speciale e dei sentimenti che proviamo.

In questo incontro i bambini imparano a:

  • Arricchire il vocabolario emotivo.
  • Sentire l’intensità delle emozioni.
  • Scoprire cosa e chi li rende felici e arrabbiati.
  • Riconoscere i lati positivi e negativi di un amico.
  • Comunicare il proprio stato d’animo.
emozioni e amicizia in un abbraccio collettivo

Emozioni e amicizia – una scheda amica

Per prendere confidenza con i nomi delle emozioni e scoprirne le molte sfumature, ho distribuito una scheda di lavoro. Strumento che ci sarà utile lungo tutto il percorso.

La scheda ci aiuterà a comunicare meglio le emozioni durante i nostri incontri. Sopra vi sono infatti rappresentate felicità, rabbia, paura, sorpresa e disgusto, con i diversi livelli di intensità riportati accanto.

Un arcobaleno di emozioni

Affrontata la novità della scheda di lavoro, ho chiesto ai bambini di concentrarsi e pensare a come si sentivano. Questo piccolo esercizio serve a due cose: entrare nel clima del laboratorio su emozioni e amicizia e prendere consapevolezza del proprio stato interiore.

Con l’aiuto della scheda, i bambini si divertono a scoprire nuove emozioni e a scegliere con cura quelle che esprimono il proprio stato d’animo.

Non solo le “classiche” felicità o rabbia, ma anche delusione, ansia, entusiasmo, preoccupazione, irritazione, malinconia, ecc.

Stabilita una connessione con il nostro io interiore entriamo nel vivo del secondo incontro.

Domande importanti per un’amicizia solida

Per facilitare la riflessione e il dialogo e far parlare anche i più timidi pongo subito qualche domanda qui e lì ai bambini.

 

  • Cosa dovrebbe fare un amico per rendervi felici?

Tra le risposte: “giocare con me, invitarmi a casa sua, non mentire, non darmi fastidio ed essere socievole.”

Grazie a domande come questa i bambini hanno la possibilità di riflettere su ciò che li fa star bene. Che siamo persone, cose, eventi o comportamenti ciò che conta non è la risposta, ma l’esercizio di autoanalisi che si deve compiere.

Rispondere non è ne facile ne immediato perché richiede un lavoro autobiografico che non si è abituati a compiere.

 

  • Quali emozioni provo quando sono con un amico?

Tra le risposte: “felicità, allegria, contentezza, essere di buon umore, irritato, dispiaciuto, arrabbiato.”

Questa domanda ha lo scopo di aiutare a riflettere su emozioni positive e negative. Su ciò che si prova quando si litiga, quando un amico ci delude, non rispetta i patti o spiffera un segreto.

A questa età spesso gli amici sono soprattutto all’interno della classe. Quindi questo momento si rivela un’occasione preziosa per comunicare all’amico come ci si è sentiti in seguito ad un evento specifico.

 

  • Cosa mi piace di più del mio amico e cosa di meno?

Tra le risposte: “essere affettuoso, gentile, generoso, amichevole” e “mi prende in giro, si arrabbia, mi comanda, mi ignora, si vanta”.

In questa parte del lavoro i bambini pensano immediatamente alle qualità positive del proprio amico e solo dopo riflettono su ciò che non apprezzano.

Ragionare su tutti gli aspetti del carattere di un amico porta i bambini ad affrontare anche quei lati che non piacciono e possono essere motivo di litigio.

Alla fine del laboratorio su emozioni e amicizia è interessante vedere il cambiamento nei comportamenti dei bambini.

Si divertono a scoprire quante emozioni esistono e quante loro ne conoscono, cercano di ricordare esperienze vissute insieme o si chiariscono sui motivi dell’ultima litigata.

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