Nelle prime settimane del nuovo anno scolastico ho approfondito con i ragazzi della seconda media alcuni aspetti dell’Odissea.
Ho proposto un laboratorio che si è svolto in due giornate diverse, della durata di circa 4 ore, ispirato al viaggio di Ulisse.
Ho preparato delle slides di sintesi di alcuni episodi del poema precedentemente letti e analizzati.

ragazzi viaggio avventura

Prima fase

Il primo momento è stato ispirato dalla partenza di Ulisse dall’isola di Ogigia.
Si è trattato di un lavoro individuale: i ragazzi sono stati invitati con alcune domande-guida ad immaginare l’inizio di un viaggio soffermandosi sul luogo di partenza, sul contenuto della loro valigia, sulla meta da raggiungere e su eventuali persone da portare nel viaggio o da lasciare.
I ragazzi si sono mostrati molto coinvolti nel lavoro: alcuni hanno manifestato apertamente le emozioni, soprattutto legate agli affetti più cari, alla famiglia e agli amici.
Hanno iniziato a prendere consapevolezza sulla situazione che stanno vivendo: l’entrata nell’adolescenza, l’inizio della seconda classe delle medie, le nuove responsabilità e le aspettative degli adulti, genitori, insegnanti, educatori.
Hanno riportato le loro impressioni sul quaderno utilizzato per i laboratori e c’è stata al termine una condivisione in gruppo.

Seconda fase

La settimana successiva si è svolta la seconda fase: in questo caso si è trattato di un gioco di ruolo.
Gli alunni dovevano sperimentare alcune competenze sociali legate al lavoro di gruppo, al rispetto dei ruoli assegnati, alla condivisione e alla gestione di eventuali conflitti.
La situazione proposta era legata a un viaggio in cui dovevano immaginare di abbandonare il mezzo di trasporto per un pericolo, in questo caso una nave in avaria.
Sono stati divisi in tre gruppi formati da sei alunni.
Inizialmente ognuno di loro poteva scegliere cinque oggetti importanti da portare con sé; in un secondo momento il gruppo doveva creare una nuova lista in cui ognuno poteva portare uno solo dei suoi oggetti. Inoltre dovevano trovare delle strategie di sopravvivenza in un’immaginaria isola.
Un portavoce, scelto dal gruppo, aveva il compito di raccontare agli altri due gruppi l’esperienza.

Osservazioni sul laboratorio

I ragazzi del primo gruppo hanno collaborato e trovato velocemente un accordo sugli oggetti da portare, si sono divisi spontaneamente i compiti e due dei sei ragazzi si sono mostrati più attivi guidando e invitando gli altri a partecipare.
Si sono mostrati entusiasti e soddisfatti del lavoro svolto.
Nel secondo gruppo tre ragazzi hanno avuto difficoltà a lavorare con gli altri non riuscendo a trovare punti di contatto con i compagni per cui è stato necessario un mio intervento di mediazione: ho spiegato nuovamente il gioco e il suo scopo. Ho fatto notare ad alcuni alunni i toni di voce e alcuni atteggiamenti che bloccavano la comunicazione e li ho invitati al rispetto reciproco.
Alla fine hanno accettato che la decisione venisse presa a maggioranza.
Nel terzo gruppo di sono mostrate particolarmente attive due ragazze che hanno assunto un ruolo di guida nei confronti dei compagni talvolta distratti e poco motivati. Hanno comunque portato a termine il lavoro e lo hanno condiviso con gli altri.

Conclusioni

Nel laboratorio è emerso spesso il conflitto tra i ragazzi legato a punti di vista e priorità diverse, ma anche a dinamiche relazionali non risolte, precedenti al laboratorio.
Le situazione conflittuali infatti sono presenti nella vita quotidiana delle classi e talvolta rimangono nascoste per poi esplodere in forme che possono avere conseguenze cognitive ed emotive gravi.
Una metodologia utile per la gestione del conflitto è quella utilizzata dalla PWC (Philosophy with children) che lavora principalmente sulla negoziazione.
In questo caso specifico ho potuto utilizzare gli strumenti appresi nella mia formazione in PWC spiegando agli alunni le diverse tecniche della negoziazione, invitandoli all’ascolto e all’esplorazione degli interessi dell’altro e lavorando sulla cooperazione e sui suoi vantaggi più che sulla competizione.

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