“Di libri sulla delusione di chi, sbarcando per la prima volta in politica, si ritira sconfitto e disgustato ce ne sono fin troppi, da ultimo quello di Franca Rame. Ma non è questo il mio intento. Al contrario. Il mio scopo è raccontare il “re nudo”. Utilizzare la mia naïveté iniziale per fare come il bimbo nel racconto di Hans Christian Andersen “I vestiti nuovi dell’Imperatore”. Ma utilizzare anche gli strumenti analitici della filosofia e del pensiero critico per rivestire questo re e mostrare – al di là della retorica antisistema che è una delle piaghe dell’epoca contemporanea  – che un’altra politica è possibile.”

Con queste parole Michela Marzano nel suo libro Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche (UTET, 2015) sintetizza non solo lo scopo e la finalità sia del suo impegno politico, ma anche suscita nel lettore una riflessione profonda rispetto alle istituzioni vigenti e a ciò che ogni cittadino può fare per cambiarle.

Nel 2013, infatti, è eletta come deputata e inizia la sua prima avventura politica, con non poche delusioni. Alla ricerca filosofica e al suo ruolo di direttrice del Dipartimento di Scienze sociali e di professore ordinario di filosofia morale all’Université Paris Descartes (Sorbonne-Paris-Cité), nonché di scrittrice di grande successo, si aggiunge, quindi, questa passione e la volontà di contribuire alla crescita dell’Italia in tutti i suoi aspetti e all’eliminazione delle disuguaglianze.

“Senza compassione, è difficile guardare in faccia la realtà cogliendone le sfumature e le crepe. Senza compassione, l’altro scompare, non esiste più, viene cancellato. Avere compassione, però, non significa affatto venire a patti con la realtà. Al contrario. Quando si prova compassione, ci si batte per trasformare la realtà; ci si batte per cambiarla; ci si batte per renderla migliore. Come scriveva Jean Guéhenno nel 1928 in Caliban Parle: «Il vero tradimento è seguire il mondo come va e occupare lo spirito a giustificare questo». Ma per evitare questo tipo di tradimento, si deve essere disposti a non velarsi gli occhi. E quindi ad ammettere che la società nella quale viviamo è caratterizzata da molteplici differenze, alcune delle quali profondamente ingiuste, e quindi da correggere. Cos’altro è d’altronde la politica se non un mezzo attraverso cui lottare contro le iniquità e permettere a tutti, indipendentemente dalle proprie differenze, di accedere alla democrazia”.

Michela Marzano è certamente emblema di quell’ intellettuale impegnato nella società, e lo dimostra non solo il suo impegno politico, ma anche l’insieme delle sue analisi e riflessioni riportate in tutte le sue opere. Si è occupata, infatti, spesso del corpo in tutte le sue sfaccettature, del potere e del suo utilizzo, di temi etici e morali mantenendo sempre uno stretto legame con l’attualità.

Sii bella e stai zitta. Perché l’Italia di oggi offende le donne (Mondadori, 2010)  o Etica Oggi. Fecondazione eterologa, “guerra giusta”, nuova morale sessuale e altre questioni contemporanee (Edizioni Erickson, 2011) sono solo due dei molteplici testi in cui si possono trovare arguti ed estremamente stimolanti spunti di riflessione forniti da una tra le più importanti filosofe a livello internazionale, eletta nel 2009 da “Le Nouvel Observateur” tra i cinquanta nuovi pensatori più originali e fecondi del mondo.

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