Iniziamo dalla base, cerchiamo di riprendere il significato che gli antichi greci davano al termine “politica”.

La politica, secondo un’antica definizione scolastica, è l’Arte di governare le società.

Il termine, di derivazione greca (da polis “πόλις”, città), si applica tanto all’attività di coloro che si trovano a governare quanto al confronto ideale finalizzato all’accesso all’attività di governo o di opposizione.

La prima definizione di “politica” (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa la città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.

Nell’ antichità il filosofo era spesso associato al politico dal momento che la filosofia, in quanto arte del pensare, non poteva non prescindere dall’ arte di governare.

Bismarck amava dire che la politica non è una scienza, ma un’arte, questo per intendere l’origine nobile di questa attività e al tempo stesso la preparazione, l’intuito e la genialità che questa comporta.

Oggi, il termine ormai ha quasi assunto un significato dispregiativo, specialmente in Italia, quasi ad intendere sempre un arte, ma l’arte di ingannare l’altro.

Questo forse anche perché i filosofi si sono allontanati dalla politica, quasi a scontare un esilio volontario, dopo l’abbaglio dei totalitarismi. Ma la politica per essere tale, deve avere chi pone le domande, chi mette il luce le questioni fondamentali che non tocchino solo l’economia ma l’umanità del cittadino.

Politica

Allora, forse, affinché la politica torni ad essere un arte positiva, è necessario tornare all’aspetto umano di questa disciplina?

O forse, è più opportuna la domanda posta da Totò in merito a questo argomento:

A proposito di politica… ci sarebbe qualcosa da mangiare?

 

Film consigliato: Le idi di marzo, anno 2001, regista George Clooney

Libro consigliato: Sartori G., Elementi di teoria politica, Bologna, 1995

 

Condividi su: