Per una scelta consapevole del proprio percorso scolastico il periodo
dell’adolescenza è determinante.

Gettare le basi fondamentali del carattere aiuta i ragazzi a crescere con una maggiore consapevolezza. E con un carattere ben formato sarà possibile, da adulti, vivere un’esistenza ricca di senso.

Gli adolescenti, in questa fase della loro vita, mettono in discussione l’idea di sé e lo fanno attraverso il confronto con pari e adulti.

Per accompagnare i ragazzi di terza media nella scelta dell’istituto superiore ho creato un il percorso “Conoscersi per un orientamento efficace”.

Cartelli stradali che indicano due scelte

Conoscersi per un orientamento efficace

La riflessione si articola in tre momenti:

  • Il primo step affrontato appena rientrati a scuola, ha visto la capacità di analizzare successi e insuccessi scolastici.
  • Il secondo, al quale ci siamo affacciati ci porterà a parlare delle singole aspirazioni dei ragazzi.
  • Il momento finale ci servirà per affrontare il tema della giustizia nell’adolescenza e tirare le somme sul percorso fatto. In questa difficile opera ci aiuterà lo studio del romanzo di formazione genere letterario cui il protagonista racconta il suo percorso verso l’età adulta.

Un laboratorio per una scelta consapevole

Con il rientro a scuola abbiamo approfondito la conoscenza di noi stessi, ragionando su successi e insuccessi. A novembre abbiamo iniziato il secondo step di questo percorso che verte su aspirazioni e passioni.

In questa fase abbiamo utilizzato due strumenti:

  • L’ascolto di un racconto di facile comprensione
  • La lettura di una parte del dialogo tra Socrate e Eutidemo (dal Socrate di Senofonte).
Gruppo di ragazzi che riflettono e comunicano

Pezzettino di Leo Lionni

Pezzettino è talmente piccolo in confronto ai suoi amici che si convince di essere un pezzetto di qualcun altro, un pezzetto mancante.

Ma di chi?

Decide così di partire per scoprirlo: comincia a fare una serie di domande a chi incontra nel suo cammino ma non ottiene le risposte che cerca.

Fino a quando un saggio gli suggerisce di andare in un’isola speciale. Dopo un viaggio non sempre semplice, giunge finalmente sull’ isola e scopre la sua vera identità che si rivelerà una bellissima sorpresa.

La filosofia per un scelta consapevole

L’approccio filosofico in questa conversazione avviene attraverso la pratica del domandare.

La capacità di approfondire un argomento è fondamentale nella creazione delle proprie credenze. Saper domandare è importante anche per acquisire le conoscenze utili a compiere scelte consapevoli.

Le domande infatti sono la manifestazione della curiosità filosofica, che spinge la mente ad andare oltre il pensato, per aprirsi a ciò che non era mai stato toccato prima.

I ragazzi hanno cercato di interpretare la storia ed è stato semplice per loro capirne il significato metaforico.

Ampliare il proprio punto di vista

Per aiutarli ad allargare il loro punto di vista, in un secondo momento, ho chiesto loro di esporre il proprio pensiero sull’ argomento.

In questo modo ho cercato di accompagnarli nel confronto. Prima tra numerosi dubbi, blocchi e contraddizioni, poi attraverso diverse teorie, per arrivare, quando possibile, ad un’idea condivisa.

Tutti i ragazzi hanno notato che Pezzettino chiede se è parte di qualcuno perché in realtà non sa cos’è.

  • Secondo una ragazza, gli “altri” a cui Pezzettino chiede, sanno già chi sono e si identificano in una sola attività: sono felici?
  • Per un’altra alunna chi conosce ciò che lo caratterizza ha in sé un punto di forza e non un limite.
  • Un ragazzo ipotizza che Pezzettino a fine storia saprà chi è e forse in seguito assumerà un ruolo diverso o in base al contesto in cui si troverà o perché condizionato dagli altri.

Al termine della conversazione sono rimasti alcuni problemi aperti.

“Si potrebbe pensare che non siamo arrivati ad una conclusione. Sbagliato.”

Le domande aperte sono infatti lo stimolo più potente per dare vita ad altre riflessioni e dimostrazione che lo spirito della filosofia è una ricerca mai conclusa.

Il Socrate di Senofonte

Dopo il dibattito sulla storia di Pezzettino ho voluto avvicinare i miei alunni alla filosofia condividendo con loro la sentenza dell’oracolo di Delfi, “Conosci te stesso”.

Ripresa da Socrate e collocata nel contesto del nostro percorso è stato un ottimo spunto di riflessione sul sé.

Per il filosofo conoscere se stessi è condizione essenziale per fare le scelte giuste ed evitare i mali.

Il motto delfico “conosci te stesso” viene analizzato dal Socrate di Senofonte e dal suo interlocutore Eutidemo.

Esso rinvia all’esigenza di conoscere le proprie possibilità prima di intraprendere qualsiasi iniziativa.

Secondo alcuni critici la testimonianza di Senofonte risulta poco affidabile. Ma nel complesso egli fornisce un’immagine di Socrate rispettabile, di buon senso e dai tratti indubbiamente autentici.

In questo caso lo scopo del dibattito è stato far sperimentare ai ragazzi la pratica dell’argomentazione.

Siamo partiti dall’importanza di conoscere se stessi e passati a chiederci quanto è facile o difficile valutarsi in prospettiva di una scelta futura.

Conclusioni

Questo percorso è fondamentale per acquisire la conoscenza di sé necessaria a compiere una scelta consapevole.

In questa seconda fase i ragazzi hanno sperimentato la complessità dell’argomentare con chiarezza temi delicati e soggettivi. Soffermandosi sulla riflessione e sull’ascolto di sé e di ciò che li fa star bene.

Nell’ultima fase del percorso, prima della scelta del liceo, lavoreremo sul romanzo di formazione, un genere letterario che racconta il cambiamento psicologico e affettivo dei giovani.

Grazie a questo genere esploreremo il passaggio dall’adolescenza alla maturità.

Fonti utilizzate e libri suggeriti

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