Conoscere i propri limiti: laboratorio per la scuola media

 

Pubblicato il: 30 Marzo 2022 | Ultima modifica: 6 Agosto 2025


Che cos’è un limite? E quando un limite può trasformarsi in una risorsa?
Queste sono alcune delle domande da cui è nato il laboratorio che ho proposto a una classe prima della scuola secondaria di primo grado, ispirato all’albo illustrato Vera Mongolfiera di Cinzia Tuveri.

Attraverso la storia di Vera, una bambina sognatrice con capelli “ingombranti” che diventano occasione di riscatto, abbiamo avviato un percorso creativo e filosofico sul tema dei sogni, della libertà e della consapevolezza di sé.
In questo articolo racconto le tappe del laboratorio, l’incontro dei ragazzi con il pensiero di Karl Jaspers e la ricchezza delle riflessioni emerse sul rapporto tra ostacoli, possibilità e trasformazione.

Vera Mongolfiera di Cinzia Tuveri

Titolo: Vera Mongolfiera
Autore: Cinzia Tuveri e Usoa Mendikute
Editore: Artetica
Anno: 2017
Pagine: 30

Vera ha otto anni e tanti capelli colorati, un po’ ingombranti, che con il vento si gonfiano tanto da farli sembrare una mongolfiera. I capelli mostrano la sua unicità poco apprezzata dagli altri bambini che a volte la prendono in giro.
Vera trascorre molto tempo sulla spiaggia e lì immagina e sogna.
E un bel giorno proprio grazie ai suoi capelli realizza il suo sogno…

A partire da quest’albo ho svolto alcune lezioni laboratoriali e durante il percorso ho inserito un momento filosofico: la conoscenza e l’utilizzo pratico e adatto all’età dei ragazzi del pensiero del filosofo Karl Jaspers.

Jaspers e i limiti della libertà dell’uomo

Karl Jaspers (1883-1969) è considerato, insieme ad Heidegger, il maggior pensatore dell’esistenzialismo tedesco.

Rifacendosi al pensiero di Kierkegaard, per Jaspers il tratto saliente e caratteristico dell’esistenza è il suo essere nel mondo cioè legata ad una situazione di fatto che la delimita in modo specifico e che ha un senso per chi la vive diventando per ognuno opportunità o limite.

L’esistenza è concretezza, singolarità e irripetibilità. Considerare l’essere come semplice presenza, come un elemento o cosa del mondo insieme ad altri elementi e tentarne una conoscenza oggettiva tipica ad esempio delle scienze conduce a uno scacco.
Serve un approccio diverso che Jaspers chiama chiarificazione e si può raggiungere attraverso la ragione.
La situazione in cui ci troviamo rappresenta noi stessi: nella realtà in cui viviamo abbiamo un’occasione per la realizzazione delle nostre possibilità.

Esistono delle situazioni-limite come la morte, il dolore, la lotta e la colpa che sfuggono alla nostra comprensione, sono come un muro contro cui urtiamo e naufraghiamo. Limitano la nostra libertà di movimento e non le possiamo cambiare. Possiamo solo osservarle con estrema chiarezza senza poterle spiegare. Mentre esistiamo ne facciamo esperienza.

Il laboratorio in classe

Abbiamo iniziato il laboratorio con la visione di un breve video dedicato all’albo Vera Mongolfiera. I ragazzi si sono mostrati subito curiosi: hanno posto molte domande su Vera e, partendo da un piccolo stimolo narrativo, li ho invitati a immaginare nuovi dettagli sulla protagonista. Con grande creatività sono riusciti a ricostruire una storia molto simile a quella dell’autrice, aggiungendo sviluppi originali e sorprendenti.

Nel secondo momento del percorso abbiamo lasciato spazio alla fantasia: ciascuno ha costruito il proprio comò dei sogni, ispirandosi a quello di Vera, e ha scritto e condiviso ciò che custodisce nei propri cassetti interiori.
A seguire abbiamo riflettuto insieme sui punti di forza che ognuno possiede e abbiamo individuato quelli di Vera: il coraggio, la determinazione, l’immaginazione, la connessione con la natura, la capacità di realizzare il proprio sogno più grande. I ragazzi hanno poi colorato liberamente un’immagine di Vera, personalizzandola con le proprie emozioni.

Nell’ultima fase del laboratorio abbiamo introdotto una riflessione filosofica sul tema dei limiti e delle risorse, partendo da una domanda: i capelli di Vera, così ingombranti, sono un ostacolo o una possibilità?
Attraverso alcune slide ho presentato in forma semplificata alcune idee di Karl Jaspers, proponendo frasi che toccavano temi come la libertà di scelta, la presenza di ostacoli nella vita, l’impossibilità di cambiare certe situazioni, il valore della decisione e il coraggio di tentare.

I ragazzi hanno accolto con entusiasmo questa proposta: hanno collegato i concetti a episodi concreti della loro quotidianità e condiviso le difficoltà che incontrano, raccontando le strategie che mettono in atto per affrontarle.
Infine, divisi in piccoli gruppi, hanno risposto a tre domande guida per raccontare un momento in cui sono riusciti a superare un limite personale.

Il confronto ha portato l’attenzione su un aspetto fondamentale: quel limite è davvero scomparso o, forse, si è trasformato?

Conclusione del laboratorio

Nella condivisione finale abbiamo raccolto e classificato insieme i limiti emersi durante il confronto, raggruppandoli per tipologia, così da comprendere meglio quali ambiti della vita riguardano. Allo stesso modo, abbiamo analizzato le strategie proposte dai diversi gruppi, trasformandole in una risorsa collettiva e riutilizzabile, accessibile a tutti.

Filosofare, anche in una classe di scuola secondaria di primo grado, significa proprio questo: imparare a pensare insieme, ad ascoltarsi, a dare voce alle proprie esperienze e a trasformarle in strumenti per crescere.

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